"Alcuni dei risultati più drammatici del re-engineering e dello spiazzamento tecnologico si stanno verificando nel settore automobilistico.
Come notato in precedenza, il post-fordismo sta rapidamente trasformando l'industria dell'automobile in tutto il mondo; allo stesso tempo, le ristrutturazioni post-fordiste provocano massicci licenziamenti di operai della catena di montaggio.
La fabbricazione di autoveicoli, che è la più grande attività industriale del mondo, produce più di 50 milioni di nuove automobili l'anno; Peter Drucker ha battezzato il settore automobilistico come «l'industria delle industrie»."
Cit. da "La fine del lavoro" di Jeremy Rifkin - 1995
(Nuova edizione Oscar Mondadori 2004)
Perché l'1% della popolazione mondiale detiene più del 50% della ricchezza globale.
venerdì 31 luglio 2015
giovedì 30 luglio 2015
L'inizio della rivoluzione industriale
Fin dall'inizio della rivoluzione industriale, le macchine e altre forme inanimate di energia sono state usate per far crescere la produzione e ridurre il fabbisogno di lavoro per la realizzazione dei prodotti.
Già negli anni Ottanta del XIX secolo, imprese come American Tobacco Company, Quaker Oats, Pillsbury, Diamond Match, Campbell Soup, Procter&Gamble, H.J. Heinz e Eastman Kodak iniziarono a sperimentare in produzione macchine a «processo continuo».
Tali macchine richiedevano la presenza di pochissima manodopera e realizzavano volumi enormi di beni più o meno automaticamente."
Cit. da "La fine del lavoro" di Jeremy Rifkin - 1995
(Nuova edizione Oscar Mondadori 2004)
Già negli anni Ottanta del XIX secolo, imprese come American Tobacco Company, Quaker Oats, Pillsbury, Diamond Match, Campbell Soup, Procter&Gamble, H.J. Heinz e Eastman Kodak iniziarono a sperimentare in produzione macchine a «processo continuo».
Tali macchine richiedevano la presenza di pochissima manodopera e realizzavano volumi enormi di beni più o meno automaticamente."
Cit. da "La fine del lavoro" di Jeremy Rifkin - 1995
(Nuova edizione Oscar Mondadori 2004)
mercoledì 29 luglio 2015
Il prezzo umano del progresso
"Le recenti innovazioni tecnologiche in agricoltura promettono miglioramenti della produttività e diminuzione del fabbisogno di lavoro a livelli non comparabili con quelli fatti registrare in qualsiasi altra rivoluzione tecnologica nella storia.
Il prezzo umano del progresso economico sarà probabilmente elevatissimo: centinaia di migliaia di agricoltori in tutto il mondo dovranno affrontare la prospettiva di una permanente eliminazione dal processo economico.
La loro marginalizzazione potrebbe condurre, nel corso del prossimo secolo, a rivolgimenti sociali su scala globale e alla riorganizzazione della vita sociale e politica lungo linee radicalmente nuove."
Cit. da "La fine del lavoro" di Jeremy Rifkin - 1995
(Nuova edizione Oscar Mondadori 2004)
Il prezzo umano del progresso economico sarà probabilmente elevatissimo: centinaia di migliaia di agricoltori in tutto il mondo dovranno affrontare la prospettiva di una permanente eliminazione dal processo economico.
La loro marginalizzazione potrebbe condurre, nel corso del prossimo secolo, a rivolgimenti sociali su scala globale e alla riorganizzazione della vita sociale e politica lungo linee radicalmente nuove."
Cit. da "La fine del lavoro" di Jeremy Rifkin - 1995
(Nuova edizione Oscar Mondadori 2004)
martedì 28 luglio 2015
I sistemi informatici "esperti"
"Si stanno sviluppando sistemi esperti anche nel campo dell'allevamento animale.
La University of Minnesota ha elaborato un software per la diagnosi della mastite bovina (un'infezione della mammella): analizzando i dati relativi alle cellule somatiche DHI, il computer può fare valutazioni probabilistiche e definire le appropriate azioni profilattiche.
La stessa università ha anche sviluppato altri sistemi esperti per i bovini da latte, tra i quali uno per l'assistenza nella gestione del letame prodotto.
Altri sistemi sono in grado di assistere gli allevatori su quando procedere alla macellazione dei bovini da carne e sulla gestione di ovini e suini."
Cit. da "La fine del lavoro" di Jeremy Rifkin - 1995
(Nuova edizione Oscar Mondadori 2004)
La University of Minnesota ha elaborato un software per la diagnosi della mastite bovina (un'infezione della mammella): analizzando i dati relativi alle cellule somatiche DHI, il computer può fare valutazioni probabilistiche e definire le appropriate azioni profilattiche.
La stessa università ha anche sviluppato altri sistemi esperti per i bovini da latte, tra i quali uno per l'assistenza nella gestione del letame prodotto.
Altri sistemi sono in grado di assistere gli allevatori su quando procedere alla macellazione dei bovini da carne e sulla gestione di ovini e suini."
Cit. da "La fine del lavoro" di Jeremy Rifkin - 1995
(Nuova edizione Oscar Mondadori 2004)
lunedì 27 luglio 2015
La rivoluzione meccanica, biologica e chimica
"La rivoluzione meccanica, biologica e chimica dell'agricoltura ha messo sulla strada milioni di lavoratori agricoli: tra il 1940 e il 1950 la manodopera impiegata nel settore agricolo è diminuita del 26% e nel decennio seguente ha acutizzato la tendenza negativa, diminuendo più del 35%.
Il declino è stato ancor più drastico negli anni Sessanta, quando il 40% della rimanente forza lavoro occupata in agricoltura è stata sostituita dalle macchine.
Allo stesso tempo, la produttività agricola è aumentata di più negli ultimi cento anni che in qualsiasi altro periodo, a partire dalla rivoluzione neolitica."
Cit. da "La fine del lavoro" di Jeremy Rifkin - 1995
(Nuova edizione Oscar Mondadori 2004)
Il declino è stato ancor più drastico negli anni Sessanta, quando il 40% della rimanente forza lavoro occupata in agricoltura è stata sostituita dalle macchine.
Allo stesso tempo, la produttività agricola è aumentata di più negli ultimi cento anni che in qualsiasi altro periodo, a partire dalla rivoluzione neolitica."
Cit. da "La fine del lavoro" di Jeremy Rifkin - 1995
(Nuova edizione Oscar Mondadori 2004)
venerdì 24 luglio 2015
Le nuove tecniche di coltivazione
"La meccanizzazione agricola è andata di pari passo con le nuove tecniche di coltivazione e di allevamento progettate per introdurre varietà e razze più uniformi e facili da manipolare meccanicamente.
Abbiamo già descritto la raccoglitrice meccanica di cotone: le prime si dimostrarono inefficaci poiché la palla di cotone giungeva a maturazione irregolarmente in un periodo che si estendeva per alcune settimane, rendendo difficoltoso il passaggio in campi solo parzialmente maturi.
Infine i botanici riuscirono a selezionare una varietà di cotone nella quale le infiorescenze crescevano più alte sulla pianta e giungevano a maturazione più rapidamente, rendendo per la prima volta applicabile con successo la raccolta meccanizzata."
Cit. da "La fine del lavoro" di Jeremy Rifkin - 1995
(Nuova edizione Oscar Mondadori 2004)
Abbiamo già descritto la raccoglitrice meccanica di cotone: le prime si dimostrarono inefficaci poiché la palla di cotone giungeva a maturazione irregolarmente in un periodo che si estendeva per alcune settimane, rendendo difficoltoso il passaggio in campi solo parzialmente maturi.
Infine i botanici riuscirono a selezionare una varietà di cotone nella quale le infiorescenze crescevano più alte sulla pianta e giungevano a maturazione più rapidamente, rendendo per la prima volta applicabile con successo la raccolta meccanizzata."
Cit. da "La fine del lavoro" di Jeremy Rifkin - 1995
(Nuova edizione Oscar Mondadori 2004)
giovedì 23 luglio 2015
Fine dell'agricoltura tradizionale
"Quasi la metà degli esseri umani presenti sul pianeta è dedita ad attività agricole.
Ora, comunque, i nuovi progressi della scienza e dell'informatica minacciano di porre fine all'agricoltura tradizionale entro la metà del prossimo secolo.
I cambiamenti tecnologici nella produzione di cibo lasciano intravedere un mondo senza agricoltori, con conseguenze imprevedibili per 2,4 miliardi di persone che trovano nella terra la propria fonte di sopravvivenza."
Cit. da "La fine del lavoro" di Jeremy Rifkin - 1995
(Nuova edizione Oscar Mondadori 2004)
Ora, comunque, i nuovi progressi della scienza e dell'informatica minacciano di porre fine all'agricoltura tradizionale entro la metà del prossimo secolo.
I cambiamenti tecnologici nella produzione di cibo lasciano intravedere un mondo senza agricoltori, con conseguenze imprevedibili per 2,4 miliardi di persone che trovano nella terra la propria fonte di sopravvivenza."
Cit. da "La fine del lavoro" di Jeremy Rifkin - 1995
(Nuova edizione Oscar Mondadori 2004)
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